giovedì, 28 maggio 2009
16:09

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Prende 3 milioni all'anno

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poulsen stipendio tuttosport xabi alonsoRanieri al posto di Xabi alonso ha voluto quest'estate a questo qua che passa la palla a trezeguet che è in panchina...
avevamo proprio bisogno di un cervello a centrocampo......meno male che in italia c'è la fuga...di "cervelli" speriamo in lei visto che già ad uno hanno dato il benservito.

martedì, 26 maggio 2009
13:43

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Sir Alex Ferguson

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sir alex fergusonAlexander Chapman Ferguson, l'allenatore più vincente (43 trofei, 33 con i Red Devils) della storia del calcio britannico e manager del Manchester Utd fin dal 1986 è nato a Govan, Glasgow, l'ultimo giorno dell'anno 1941. E' figlio di Alexander Beaton Ferguson (protestante, operaio addetto alla lavorazione delle lastre d'acciaio in un cantiere navale) e di Elizabeth Hardie anche lei operaia (cattolica). E' stato bocciato più volte a scuola, ed ha lavorato come operaio in fabbrica alla Remington Rand, macchine da scrivere e rasoi elettrici. Era anche sindacalista. E' di religione cattolica.

* Da ragazzo era tifoso dei Rangers, per cui avrebbe anche giocato. Come calciatore esordì a 16 anni nella squadra del Queen's Park: "Un bastardo di nome McKnight - ha scritto nella sua autobiografia "Managing my life" - mi buttò a terra e mi diede un morso. L'allenatore si infuriò con me perchè non l'avevo morso a mia volta".

* Dopo aver giocato come attaccante in almeno 6 squadre, a 32 anni, nel 1974, ebbe il suo primo incarico, faceva l'allenatore part-time dell'East Stirlingshire e prendeva 40 sterline a settimana. Il centravanti di allora Bobby McCulley lo definì uno "spaventoso bastardo".

* L'unico club ad aver mai licenziato Sir Alex Ferguson è stato il St Mirren nel '78, ufficialmente per varie violazioni del contratto, tra cui pagamenti non autorizzati ai calciatori. La vicenda finì in tribunale, Ferguson fu accusato di aver fatto intimidazioni alla segretaria del club perché i giocatori avessero rimborsi spese "tax free". Secondo alcune testimonianze e interviste di molti anni dopo, Ferguson le avrebbe sequestrato addirittura le chiavi dell'ufficio e tenuto contatti con la società soltanto tramite un ragazzo di 17 anni. Il tribunale lo definì "particolarmente meschino" e "immaturo".

* I giocatori dell'Aberdeen, con cui vinse ben tre titoli scozzesi e addirittura una Coppa Uefa e che portò alla vittoria dopo 15 anni di dominio dei Rangers e del Celtic, lo soprannominarono "Furious Fergie". La leggenda narra che abbia multato John Hewitt soltanto per averlo sorpassato in strada, e di aver lanciato più di una volta il bollitore del tè contro il muro dello spogliatoio solo perché il primo tempo non lo aveva soddisfatto. In seguito avrebbe lanciato negli spogliatoi anche asciugacapelli e scarpini da gioco.

* Dopo una sconfitta per 2-0 contro l'Arsenal in FA Cup nel 2003 scagliò un paio di scarpini infatti sulla fronte di Beckham provocandogli un taglio sul sopracciglio sinistro. Un incidente, hanno sempre dichiarato sia Beckham che Ferguson: la versione più o meno ufficiale disse che Ferguson tirò un calcio a un paio di scarpini per terra e uno di questi, volando, prese - preciso, preciso - il povero Beckham in fronte... Beckham nella sua autobiografia "A modo mio" più o meno avvalora questa ricostruzione anche se aggiunge che tentò di avventarsi contro l'allenatore ma che fu trattenuto. Scrive anche: "In passato mi intimoriva il solo pensiero di dovermi incontrare a quattr' occhi con lui: appena me lo trovavo di fronte, prima ancora di riuscire a dire una parola, cominciavo a tremare".

* Con Beckham Ferguson ha avuto un rapporto di amore odio, dopo averlo lanciato dalla squadra giovanile non ha mai sopportato il divismo di David negli ultimi anni. A causa del matrimonio con Victoria Adams. Una volta lo fece multare di 50.000 sterline perché Beckham gli aveva chiesto un permesso in quanto il figlio non stava bene e invece la sera lo vide apparire in tv a una sfilata di moda a Londra insieme alla Posh Spice. In un intervista del 2007 Ferguson disse: "Beckham non è mai stato un problema fino a quando si è sposato. Prima era solito allenarsi fino a sera, era un ragazzo fantastico. Il matrimonio lo ha portato dentro il mondo dello spettacolo ed è diventato tutto più difficile. Da quel momento la sua vita non è stata più la stessa. E' diventato una grande celebrità e il football solo una piccola parte".
* Tra gli aneddoti di spogliatoio il più divertente è il cosiddetto "hairdryer traitment", così nominato da tabloid e giocatori: praticamente Ferguson prendeva un giocatore e gli strillava talmente forte in faccia, da asciugargli i capelli bagnati.

* Non sempre le cose sono andate benissimo per Ferguson al Manchester United, dove arrivò nel 1986. Nella stagione 89-90 attraversò un lungo periodo di sconfitte, tra cui una pesantissima (per 5-1) proprio contro i rivali del City. I tifosi del Manchester per i quali non era ancora diventato un idolo, innalzarono uno striscione all'Old Trafford: "Tre anni di scuse e di stronzate". In quei giorni rischiò il licenziamento. Oggi Fergusosn è considerato un mito vivente insieme alla leggenda Matt Busby. Anzi il suo vero obiettivo è quello di superare i 25 anni di Busby alla guida del Manchester Utd.

* La stagione 2001-2002 in corrispondenza col suo sessantesimo compleanno avrebbe dovuta essere l'ultima. Ma nel febbraio 2002 firmò un contratto di altri tre anni col Manchester Utd. E arrivati nel 2009 non ha intenzione di ritirarsi più: "Finchè la salute mi assiste". Ha regolarmente bruciato i nomi di tutti i possibili successori da Capello a Mourinho. Forse si ritirerà nel 2011, a 70 anni, forse...

* La base del metodo Ferguson è la disciplina assoluta e la dedizione totale della squadra e dei singoli all'allenatore. Si è sempre detto che in base a questi principi l'allenatore è anche quello che deve guadagnare più degli altri, anche dei giocatori più importanti. In realtà Sir Ferguson non è tra i tecnici più pagati: una recente classifica dei guadagni degli allenatori della Premier League dice: Hiddink 5,2 milioni di sterline, Benitez 5, Wenger 4,5, Ferguson 3,6. alex ferguson fergie

* Ha avuto la fortuna di allenare i più grandi idoli della tifoseria negli ultimi 25 anni: Eric Cantona, David Beckham, Cristiano Ronaldo. In una recentissima intervista al Times Cantona ha detto che Ferguson concludeva così ogni discorso prima della partita: "E adesso andate a divertirvi". Secondo una classifica stilata dal Sun l'acquisto di Cantona dal Leeds nel 1992 è stata la mossa più azzeccata di Ferguson in 23 anni di Manchester Utd. Il suo preferito in assoluto forse Ryan Giggs.

* Oltre al football le sue passioni sono il golf, lo snooker, il pianoforte di cui prende lezioni private e i cavalli. E' stato coproprietario di Rock of Gibraltar- che correva appunto con i colori e lo stemma del Manchester United - insieme a Susan Magnier moglie dell'irlandese John Magnier, noto tycoon delle corse ippiche nonché ex importante azionista del Manchester. I diritti di sfruttamento delle monte del prestigioso stallone portarono addirittura a una causa in tribunale.

* Sostenitore dichiarato del Labour party Ferguson ha detto: "Sono appassionato alla politica così come amo il football. Non ho mai dimenticato da dove vengo e quanto sono stato fortunato. Non voglio più vedere le famiglie soffrire la miseria che i Tories hanno provocato, come ho visto in Scozia".

* Alex Ferguson non parla con la BBC in quanto nel 2004 la tv inglese produsse un documentario "Father & Son" in cui si censurava il comportamento dell'allenatore del Manchester Utd e di suo figlio Jason, in quanto manager di alcuni calciatori del Manchester. Conflitto d'interessi.

* Può fregiarsi del titolo di Sir dal 1999 quando la Regina Elisabetta gli concesse l'onorificenza per meriti sportivi e sociali.

* Con molti allenatori, tra cui Mourinho, è solito bere tradizionalmente una pregiata bottiglia di vino che lui stesso acquista di persona prima o dopo la partita , spendendo spesso centinaia di sterline. In qualche caso comunque è stato Mourinho a offrire vino portoghese. Quando Mourinho lasciò il calcio inglese Ferguson disse: "Questo è un brutto giorno".

* In compenso Rafa Benitez, allenatore del Liverpool, lo detesta. Lo ha accusato di manovrare i calendari, di fare pressioni sugli arbitri, e di ricevere un sacco di favori: "Se vuole Ferguson può fare i calendari nel suo ufficio e poi mandarceli via fax". "E' un arrogante, non sa quello che dice" la risposta di Ferguson.

* E' sposato fin dal 1966, quando era attaccante del Dunfermline, con Cathy Holding e ha tre figli: Mark e i gemelli Darren e Jason. Solo Darren ormai è nel calcio come lui, ed è il manager molto apprezzato del Peterborough United Fc. Ex calciatore, ha giocato per un breve periodo anche nello stesso Manchester Utd allenato dal padre.

* A Cathy Ferguson, moglie di Sir Alex da oltre 40 anni, è dedicato persino un coro dei tifosi dei Red Devils: "Every single one of us loves Cathy Ferguson". Fu infatti la moglie a convincerlo ad evitare il ritiro. E a fare dunque la grandezza del Manchester Utd.

f.bocca@repubblica.it

mercoledì, 20 maggio 2009
15:06

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Verità Ineluttabile

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piero chiambretti "Piero Chiambretti è solo un Bruno Vespa che si reputa simpatico e birichino, e che piace a voi "giovani" perchè vi sembra uno dal piglio "giovane" (ha 56 anni credo).

In realtà è un coglione egocentrico e qualunquista,zerbino con i potenti/aristocratici e stronzissimo con i poveracci, fanculo lui, le sue battute da avanspettacolo e le sue smorfie da furbetto sempre ad ammiccare la telecamera. E poi è torinista."


LETTO SUL FORUM DEL MUCCHIO SELVAGGIO DALL'UTENTE "ALBERTO".

SOTTOSCRIVO A PIENE MANI.
lunedì, 11 maggio 2009
15:35

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Zoo Italia

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giovedì, 07 maggio 2009
23:06

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Nel silenzio della Balena

le therapeuteSotto con la storia e di colpo le amnesie perpetue mentre corriamo verso i ricordi li vediamo sbiadirsi come certi orizzonti al mattino appena dietro il sole.

Sotto con la storia e ci muoviamo presto senza chiedere il permesso: sono James Dean sono solo e sono morto prima che gli altri mi chiudessero la bara.

Sotto con la storia, ci dimentichiamo anche data e ora della nostra nascita intellettuale ed i nostri genitori in tal senso non ci facilitano le cose, ci muoviamo con l'istinto di sopravvivenza al limite del sopportabile, ci muoviamo da fermi e ci vomitiamo addosso ciò che va in eccedenza.

Sotto con la storia, so il mio nome cognome ma non mi presento a nessuno perchè appena dopo tutti scapperebbero senza se e senza ma..."Mattina dopo la festa".
Ci stracciamo le vesti per cercare le verità, le troviamo e poi di colpo le dimentichiamo perchè qualcuno, mentre siamo sovrapensiero ci chiede l'ora e noi rispondiamo di non avere l'orologio...e le verità fuggono se sono seguite da individualismi e teatri vuoti mentre dietro le quinte si rigenera l'arte dello stucchevole sasso in testa che arriva alle spalle...

Tutto molto in aria poi precipitano le cose e ci ritroviamo a terra a gridare aiuto. Peccati provinciali.
Sotto con la storia, ripassiamola e ricordiamoci degli eroi e delle puttane che la guerra è guerra anche in tempi di pace.
Chiavi che non aprono serrature, giraviti che non girano i 360 gradi, ombrelli bucati e casse panche piene di tartarughe cerebrali.

Sotto con la storia e ci ricorderemo chi veramente fu protagonista e chi faceva comparsa, mentre scorrevano i titoli di coda ci chiedevamo a che episodio stavamo ed eravamo ancora all'inizio della saga.

Sotto con la storia, mentre non si leggeva le istruzioni andavano in onda e tu cercavi una soluzione per dimenticare le cause del male.

E certi giorni così li trascorro dentro questa balena silenziosa che regna fra le onde di questo placido quanto scontroso mare notturno acciaccato nelle sue visioni annebbiate mentre lisergici colori mi conducono al mattino.

Una lesione non è che il primo passo per guarire da un'illusione...
Sotto con la storia che è scritta prima ancora che venga stampata.

lunedì, 04 maggio 2009
13:44

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Cosa c'è dietro a Forza Nuova?

easy london forza nuova fiore fascismo merdaDa quasi quattro decenni la Gran Bretagna e in particolare Londra sono diventate un posto sicuro in Europa per ex terroristi neri e neo fascisti da ogni parte del mondo, dove possono trovare indisturbati rifugio dopo aver commesso le peggiori infamità.
Molti sono gli esempi, dal dopoguerra a oggi, cui si potrebbe far riferimento: dalla lunga latitanza in terra inglese di James Earl Ray, l'assassino di Martin Luter King, all'accoglienza che l'estrema destra locale offri per un bel periodo a George Parisey, terrorista algerino, arrestato poi (grazie al lavoro degli antifascisti) in compagnia di un comandante dell'“OSWALD MOSLEY'S UNION MOVEMENT”, vecchio gruppo ultra conservatore britannico.
I legami tra la destra internazionale e la Gran Bretagna sono, come ribadito, molto saldi; ma la connessione con l'Italia è sicuramente la più forte, sono italiani infatti i referenti dell' organizzazione meglio conosciuta come “INTERNATIONAL THIRD POSITION” e sempre gli stessi italiani sono riusciti a costruire, con l'appoggio di vari strutture locali, un enorme apparato finanziario capace di sostenere economicamente (in maniera più o meno nascosta) molte organizzazioni neo-fasciste in Europa ma, come ovvio, concentrando i maggiori sforzi e le maggiori sovvenzioni qui in Italia dove il referente politico-militante si chiama FORZA NUOVA.
Se a qualcuno non fosse ancora chiaro i nostri manager in camicia nera rispondono ai nomi di Roberto Fiore e Massimo Morsello (ora deceduto ndr) - il primo è anche segretario di Forza Nuova.
Cerchiamo ora di ricostruire la storia che ha portato due fascisti dalla semplice latitanza alla costituzione di quel macro-apparato finanziario che trova la sua direzione nella società “MEETING POINT”.
Nel 1980 Fiore e Morsello insieme ad altri 15 fascisti fuggono a Londra subito dopo la strage alla stazione di Bologna ; da allora sfruttando i già saldi agganci con Nick Griffin (leader del BRITISH NATIONAL PARTY oltre che coofondatore, con Fiore e Morsello di I.T.P.) e costruendo nuove alleanze, i due riescono, nel 1986 a inaugurare Meeting Point
Meeting Point è una finanziaria che ha come maggior patrimonio una vastissima e molto mobile proprietà immobiliare (1.300 appartamenti) abitati esclusivamente da giovani che, per svariati motivi decidono di andare in Inghilterra a lavorare, studiare o più semplicemente per imparare la lingua. La struttura che in Europa si occupa di reclutare i giovani che dovranno poi lavorare tramite società di collocamento direttamente collegate a Meeting Point si chiama EASY LONDON (15 sedi in Italia), Easy London propone a coloro che, ignari, si vi rivolgono chiedendo possibilità di lavorare e mantenersi a Londra un pacchetto pronto che offre viaggio, lavoro e alloggio ad un prezzo “interessante”. Non viene detto però ai malaugurati che alloro arrivo in Gran Bretagna il lavoro che li aspetta è nelle cucine del West End dove parte delle già magre paghe andrà ad ingrassare le casse di Fiore e soci, non viene nemmeno detto che le confortevoli camere illustrate nei depliants non esistono e al loro posto ci sono micro-alloggi super affollati, letti nei corridoi e bagni in comune per 15 persone, il tutto gestito (in clima militaresco) da decine di nazi skin non solo italiani, è infatti del quotidiano “Mail” del 20/9/99 la notizia che Fiore avrebbe fatto arrivare dalla Polonia un “esercito” di boneheads per meglio gestire i quasi seimila giovani europei che annualmente entrano in contatto con la società. Molti sono i racconti (alcuni di esperienze dirette) che parlano di pestaggi notturni ad affittuari in ritardo o semplicemente non in linea con la gestione.
Ma le grosse rendite per la Meeting Point non si esauriscono nella percentuale sottratta agli stipendi e dalla riscossione degli affitti molto alti, nonostante il mercato immobiliare londinese sia già caro di per sé; infatti tra le molteplici attività della holding troviamo una catena di ristoranti, negozi alimentari di prodotti italiani, una casa discografica e alcune scuole di lingua, come quella di Westminster Bridge Road dove secondo la magistratura italiana si tengono periodicamente congressi di organizzazioni fasciste di tutta Europa e il cui contratto d'affitto era intestato direttamente a nome di Morsello.
Tutto questo, dal reclutamento di nazi all'enorme impero finanziario potrebbe per certi versi sembrare fantascienza, ma non lo è. Se teniamo soprattutto conto che dei maggiori sostenitori della coppia non abbiamo ancora parlato ed è giunto il momento di farlo. Si tratta di due organizzazioni ultra cattoliche (come potevano mancare) che fin dagli inizi della latitanza hanno offerto a Fiore e Morsello protezione ma soprattutto danaro, si chiamano St.George's Educational Trust e St.Michael's the Arcangel Trust.
Della prima Fiore è l'amministratore ed è direttamente collegata alla St.George League, un piccolo quanto ricchissimo gruppo nazista in contatto con personaggi e i fondi delle ex SS; la seconda, al pari della prima in quanto a ricchezza prende il nome dall'Arcangelo Michele santo patrono dei miliziani della guardia di ferro del leader fascista rumeno Corneliu Codreanu. Le due organizzazioni sono proprietarie di una fitta rete di charity shop (letteralmente “negozi della carità ”), la cui funzione principale è quella di fornire la migliore copertura possibile a I.T.P. contribuendo comunque, in maniera determinante, a riempirne le casse.
Lo scopo ufficiale delle charity (la cui fitta rete conta 8 negozi solo a Londra) è quello di promuovere la diffusione della religione cattolica in un paese a maggioranza protestante, anche se il Vaticano ha sempre negato il proprio appoggio a questo tipo di forme caritatevoli; nonostante ciò migliaia di cattolici inglesi, per lo più ignari riguardo la reale attività, continuano a frequentare le charity dove tra immagini di madonne, abiti usati e dischi possono trovare testi revisionisti e varie pubblicazioni fasciste. Se la presenza di tali libri non fosse abbastanza esplicita riguardo l'ispirazione politica, da cui traggono origine queste organizzazioni, basta spingersi a visitare i rispettivi siti internet dove è possibile acquistare poster di Hitler e Mussolini, libri di propaganda nazista, pubblicazioni antisemite e sulla superiorità della razza bianca.
Non c'è da stupirsi quindi se proprio la St.Michael's trust ha deciso di “donare” 21 milioni di lire per la costruzione della chiesa che dovrà sorgere nel nuovo villaggio fascista nel nord della Spagna (progetto di Fiore del quale ci occuperemo poi) e se la somma restante è stata staccata da un assegno della Barclays Bank intestato a Meeting Point, il cui patrimonio economico, va ricordato, ammonta a più di 30 miliardi di lire.
Come ogni società che si rispetti anche Meeting Point necessita di reinvestire i propri utili (non potendo scaricare dalle tasse le sovvenzioni ai fasci nostrani) e parte di questi Fiore ha deciso di impegnarli nella ricostruzione di un villaggio a circa 80 Km da Valencia “Los Pedriches” ; nel '96 con la spesa iniziale di circa 40 milioni Meeting Point. acquista i primi quattro fabbricati all'interno del villaggio da allora gruppi di fascisti di mezz'Europa hanno contribuito alla costruzione di alcune abitazioni, una cappella e un ostello per famiglie. In risposta alla valanga di critiche piovutagli addosso nell'ultimo periodo (da quando la frequentazione di nazi è nettamente aumentata) Fiore ha controbattuto che il loro e' un semplice progetto turistico che gode, oltretutto, dell'avallo del ministero del turismo spagnolo che avrebbe anche offerto il proprio aiuto economico al loro progetto di rilancio della vite in quel territorio.
Ovviamente le finalità di questa impresa sono ben altre e ben più chiare, l'obiettivo è quello di creare un villaggio rifugio dove ospitare fascisti in fuga da tutto il mondo, organizzare convegni e colonie estive; d'altronde il villaggio viene reclamizzato proprio come il posto dove sperimentare l'esperienza di un “ordine nuovo” e dove verrà insegnato ai giovani europei a smetterla di “parlare, muoversi, agire come dei negri”, e queste esternazioni di invito a nuove esperienze e di pubblicizzazione del villaggio da dove potevano arrivare se non dai siti ufficiali delle già citate St.George e St.Michael Trust.
Quello che è stato trattato in queste pagine non è altro che una panoramica ,leggermente approfondita, dell'impero finanziario che Meeting Point e più in generale I.T.P. è riuscita a costruirsi attorno con l'aiuto di una fitta quanto complicata rete di contatti e collaborazioni tra le peggiori strutture di destra radicale e ortodossia cattolica presenti in Europa; ricordiamoci (in quanto fine di questa ricerca) che Forza Nuova. è il braccio militante di questa struttura attivo in Italia e che non ci si trova di fronte a fenomeni già conosciuti riconducibili gruppi di boneheads tenuti insieme da una sigla, ma che oltre a questi personaggi non sono pochi coloro che, all'interno dell'organizzazione, praticano sia politica che azione da un po' di tempo e che a molti, tra i potenti amici di Fiore, non dispiacerebbe rivedere il ritorno dello spontaneismo armato tanto amato da Roberto Fiore.

Anonimo
Milano, 21 maggio 2002
da "Indymedia"