mercoledì, 29 ottobre 2008
15:22

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The Lukewarm

Are you such a dreamer To put the world to rights?
 I’ll stay home forever
 Where two and two always makes five
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venerdì, 24 ottobre 2008
11:39

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Oasi

Archiviato da pixel1981 in: buon senso, riflessioni ordinarie
miraggioQuando quel giorno col sole in una piazza ti vidi per la prima volta pantaloncino corto e magliettina gialla, potevo immaginare cosa saresti stata per me per i 3  mesi a venire ma non potevo mai immaginare cosa saresti stata per me in tutto il periodo che riguarda adolescenza ed età pre-maturazione fino ad arrivare all'età adulta.
Mai potevo immaginare che quella ragazzina spocchiosetta e smorfiosa con atteggiamenti da chi vuole dimostrare qualche anno in più insieme alla sua amica del cuore, potesse un giorno diventare l'architetto della mia vita, la donna della mia vita.
Passavo i pomeriggi e le sere a guardarti, passavo la mia adolescenza a volere te piuttosto che i soldi il motorino la macchina nuova la salute (che all'epoca ritenevo scontata nel bene) e quant'altro avrebbe potuto desiderare chiunque altro non avesse incontrato la propria lei a 13-14 anni come me.
Ho visto tante cose insieme a te e appresso a te, voglio dire, dietro a te....ho visto tante bestie (nel senso proprio di animali) ho visto i comportamenti più assurdi degli altri, di te e di me...ho visto ed ho sentito dai 13 anni in su cosa volesse dire amare nel senso totale del termine oltre che in quello adolescenziale (che forse è il vero amore o forse no ma cmq determinate cose provate da ragazzini sono irriprendibili sia come intensità che come incoscienza sentimentale), ho visto tante tue sfaccettature ho sentito tante chiacchere e notato tanti comportamenti negativi nei confronti miei e del mio sentimento che non è venuto mai a mancare in fondo, insomma ne ho passate e ne ha passate(il sentimento mio) tante: è come se un soldato fosse andato in guerra allo sbaraglio e dietro i sacchi delle trincee trovasse ristoro e cura parlando e ricordando il peggio passato quando i proiettili sfioravano il suo corpo e a volte lo colpivano inesorabilmente senza pietà per via di un egoismo che vietava ogni possibilità di speranza insieme alla persona "amata".
Questo fino ai 18 anni...
Poi venne il momento in cui ognuno doveva fare le proprie esperienze slegato dall'altro-a sia mentalmente che materialemente, venne il momento in cui il mio curriculum doveva essere riempito non solo di idee ma di azioni e di altro che non avesse a che fare con l'hobby preferito per farsi del male, per giocare col fuoco in bocca, coi bruciori di stomaco... e allora andai da solo mandandoti a fanculo pigliai quel poco che avevo e giocai a vivere da solo il mio lato più intimo, misi il cuore in piazza, lo misi quasi gratis per tutti, lo davo in cambio di un po di interesse verso me che mi sentivo così solo non umanamente quanto sentimentalmente e a 18-19 anni è facile sentirsi solo se non hai la fortuna di avere una "stronza" accanto che ti sopporti...
ascoltavo canzoni che ti ricordavano e uscivo con altre facendomi illusioni sul futuro...ma il futuro era il passato.
anno dopo anno tu non c'eri più nella mia vita, qualche rapida apparizione come usa fare un vecchio ricordo del passato in quei film che piacciono a me..."il resto poi è una strada da percorrere senza te" pensavo io (giustamente).
Poi un periodo sfortunato per quanto riguarda la mia salute ti ha fatto riavvicinare a quella che era la persona che ti aveva amato di più (adoloscenzialmente o meno poco importa), ti ha fatto vivere (umani ma alieni) momenti di sublime piacere forse nel momento meno indicato ai finali sconvolgenti e tristi che tu tanto hai amato sia per te che per chi ti ha amato veramente.
E' stato come mettere le dita nella presa della corrente e far finta che nulla accadesse perchè tanto si era passato il peggio...e invece no, le responsabilità furono anche mie che non presi coscienza che la persona che avevo  davanti non era capace di ragionare col suo cervello ma con il cervello di quello che voleva essere...ma io che ne sapevo... in quel periodo in fondo non capivo neanche che nella disgrazia ero stato fortunato e che il momento di gloria non eri tu ma ero già io in quanto vivo.
poi cercai di rimediare alla fortuna con le mie mani e quasi ci riuscivo...il cuore, pensavo, se batte, batte per qualcuno e quel qualcuno eri tu...ma dovevo pensare a me e agli altri...fui egoista nei tuoi confronti.
3 Anni vuoti all'inizio ma dopo un po si riempivano, anche solo di cazzate ma era già qualcosa, mentre di te avevo notizie a singhiozzo di giorno, mentre di notte ti sognavo senza sosta, la mattina mi incazzavo poi. Non vedevo il motivo di sognarti quando di giorno stavo con altre ragazze o pensavo ad altre ragazze...ma era l'inconscio che parlava a me di te e parlava bene anche se la lingua ti malediceva.
E poi arriva l'estate appena trascorsa a cambiarmi la vita e la rotta di questo aeroplano che mi trasportava a velocità verso un lido diverso da quello in cui sono ora...ma forse sbaglio metafora...ora non sono in un lido ma in una oasi di serenità pace ed amore.
Le Oasi si dice siano miraggi anzi no...scusa amore mio..i miraggi vengono personificati nelle Oasi...cambia tutta la prospettiva già...eh si...cmq ora che mi trovo e benissimo in questo nostro paradiso non credo ai miei occhi e ogni tanto li strabuzzo fino a piangere, li strabuzzo pure troppo...
Ora è il momento di chiudere questa cazzo di telenovela e dimettersi da determinati ruoli e vivere normalmente la propria vita da esseri umani e non più da attori drammatici di questa cazzo di tragedia greca che stava inghiottendoci inesorabilemente dietro le quinte.
Ora basta, Ti Amo da una vita e voglio Amarti per una vita:
QUESTA.
lunedì, 20 ottobre 2008
19:13

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Percorsi Alternativi

Archiviato da pixel1981 in: woody allen
woody allenLa vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.

Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.

Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.

Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!

Woody Allen
mercoledì, 01 ottobre 2008
02:45

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I 10 incidenti più bizzarri di sempre in Premier League.

Archiviato da pixel1981 in: calcio, bar dello sport
infortunio lawrence premier league division serie a1 - L’ex portiere del Manchester United, Alex Stepney, si slogò una mandibola urlando contro i propri difensori
2 - Il centrocampista dell’Arsenal Perry Groves si fece male da solo sbattendo la testa contro il soffitto della panchina a un gol dei Gunners.
3 - Il difensore norvegese Svein Grondalen finì fuori uso andando a sbattere contro un alce mentre faceva jogging
4 - La star del Portsmouth John Durnin cadde in un fosso con la sua golf buggy e si lussò il gomito, rimanendo fuori dai giochi per 6 settimane
5 - Nel 1993 il portiere Dave Beasent ruppe una bottiglia di condimento per l’insalata sul suo piede. Risultato: 8 settimane fuori.
6 - La star di Barnsley Darren Barnard accusò un danno ai legamenti del ginocchio scivolando sulla pipì del suo cane, rimase fuori 5 mesi
7 - Reduce da un infortunio al tendine di Achille, David Batty venne arrotato dal figlioletto alla guida di un triciclo
8 - Una volta David James si stirò i muscoli della schiena cercando di prendere il telecomando della televisione
9 - Rio Ferdinand si fece male ai tendini del ginocchio per aver tenuto troppo a lungo la gamba su un tavolino da caffè
10 - Alan Wright, il piccoletto dell’Aston Villa, si procurò uno stiramento al ginocchio cercando di raggiungere l’acceleratore della sua nuova Ferrari.