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Paolo Liguori: "in un paese civile la morte di un tifoso, comunque di un cittadino comune, non puo' essere paragonabile alla morte di un esponente delle forze dell'ordine"
Il gruppo guidato da Francesco DiBella ritornerà sul mercato discografico con un nuovo album in uscita a Gennaio prossimo; subito dopo la pubblicazione i 24 Grana inizieranno un tour promozionale, per adesso la data 0 è fissata al 1° Febbraio.
Le registrazioni sono iniziate lo scorso Settembre in un paese dell’avellinese, Bisaccia; dopo circa due mesi di idee i 24 Grana si sono trasferiti a Roma nello studio I Piloti dove sono attualmente a lavoro con la supervisione di Daniele Sinigallia.
Secondo quanto scritto dal batterista Renato Milane sul guestbook di 24Grana.it il disco dovrebbe essere pronto la settimana prossima, poi missaggio e masterizzazione.
Ascoltatevi 4-5 pezzi della playlist fatta sotto...a cazzo, mica c'ho messo impegno, l'ho fatta nel giro di 10 minuti, non c'e' cura nell'alternanza dei brani, pero' voglio dire... non sono male nemmeno presi a sé... c'e' un po di rock un po di indie un po di electro pop e un po di "blues" inteso come tristess...
Le parole e chi ne abusa di ENZO BIAGI (5.11.2003) Mi scuso, come cittadino italiano, per le stravaganze verbali del nostro presidente del Consiglio, ma qualche volta prima parla e poi pensa. Crede, per esempio, che il fratello di Romolo si chiamasse Remolo, che il «kapò» sia un termine pugilistico. Qualche tempo fa voleva andare a salutare «papà Cervi», deceduto nel 1970. Ma è stato eletto democraticamente, cioè lo abbiamo voluto, ed è risaputo che ogni popolo ha il governo che si merita. Il nostro è guidato dall'onorevole Berlusconi, e in certi momenti si ha l'impressione, vedi quello che è successo a Strasburgo dove ha chiamato i suoi colleghi «turisti della democrazia», si ha la sensazione che gli manchino le basi per esercitare certe funzioni, e che non bastino certi tacchi per rimediare l'altezza.
Secondo «Le Figaro», il Berlusca, come viene chiamato cordialmente, «fa saltare il costume diplomatico», e «il cancelliere tedesco ha accettato le scuse del primo ministro italiano». È in discussione, secondo la stampa straniera, la sua capacità a guidare nei prossimi sei mesi l'Europa.
Certo, senza guardarsi in giro, basta vedere come Berlusconi tratta con disprezzo la magistratura del nostro Paese. Non è solo urgente la necessità di «abbassare i toni», ma di tacere. È vero che Dio ha dato all'uomo il dono della parola, ma Berlusconi ne approfitta. Ha perfino l'intervistatore di fiducia: non ama le domande così dette «provocatorie» ma neppure i monologhi possono essere presentati come colloqui.
Appena arrivato a Palazzo Chigi Berlusconi si è comportato come se fosse entrato in «ditta»: ha risolto con un tratto di penna i suoi casi, tipo «falso in bilancio», il che autorizzerebbe noi sudditi a presentare la prossima dichiarazione dei redditi con qualche aggiustamento.
Ancora una conferma che la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno di più. Quando noi eravamo scolaretti insegnavano che tra i peccati gravi c'è la bugia: se la dico io sono un mentitore, se la dice un politico è uno stratega.
Ciao Enzo...
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A Presto.