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Sono ventriloquo con lo sguardo
Sono ventriloquo con lo sguardo, riempio il vuoto al burrone girando i tacchi, lui mi segue ma non mi confonde: è sempre davanti alle mie punte.
Sono ventriloquo con lo sguardo. Quando sono nato invece che piangere mi sono incazzato e ho mandato a fanculo l'ostetrica con un sorriso sarcastico sotto sopracciglia arrabbiate.
Ventriloquo con lo sguardo: le discoteche la confusione dei parcheggi la vita al di sotto dei 300 decibel, i chioschi aperti alle cinque di mattina e le birre sul marmo ad aspettare mani che pagano e mani che afferrano. La tua lucidità che grida la pena.
Il fondo scavato che non è più fondo è profondo. E tu, sempre più lucido, seduto con braccia incrociate, a gridare con labbra serrate.
Sono ventriloquo con lo sguardo: non sono tornato da te, sono sempre stato di fronte al precipizio.
Una volta con un pallone ho rotto una vetrata, una volta mi sono bruciato le mani toccando una lampadina accesa, una volta con una spina di pesce mi stavo affogando, una volta mi divertivo, posavo la mia mano sul cemento fresco e rimaneva li per sempre, rischiavo nella faciloneria guardando le risse con le mani in tasca. Una volta era diverso. Il Rischio lo potevo scegliere, ora... è ad un passo e mi tira la gamba.
Il clown nella solitudine della sua stanza sulla roulotte rivela il suo vero carattere.
Due minuti fa tutti gli guardavano il trucco e gli occhi no. Ora si distrugge la maschera a colpi di lacrime e cambia roulotte. Turn a Bullet.
Sono ventriloquo con lo sguardo, accetto le domeniche calde come quelle piovose,
non mi lamento con esse, magari ne sparlo con la mia chitarra, ma non mi lamento,
le ammiro anzi: loro convivono con se stesse.
Non mi faccio del male per darti un dispiacere.
Non mi taglio la ferita per chiamarti, lo faccio già da tempo: Sono ventriloquo con lo sguardo.


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5 avvocati contro 5 cause di 5 malati contro il proprio corpo e alla fine nessun giudice che dirige lo show solo un aneurisma a dirigere la morte e non la corte.
Chi non sa parlare, non sa come rivolgersi agli altri senza alzare la voce, odio chi non fa completare le frasi durante una discussione o per dire cazzate o per dire il proprio pensiero, e spesso, le 2 cose coincidono.


Per te troppo facile: scelgono sempre tutto per te gli altri: l'abbigliamento, l'atteggiamento, il modo di camminare, gli occhiali da sole, la musica da ascoltare, l'hobby....troppo facile anche prevedere come finirà.
Uno scapolo, sposato con la voglia matta. il gabbiano ferito che si nutre delle sue penne e poi si incazza se non può volare...ma non con se stesso.
C'e' ancora la possibilità di ricreare paradiso...non disperiamoci...crediamoci.