domenica, 29 aprile 2007
15:13

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Sono ventriloquo con lo sguardo

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Sono ventriloquo con lo sguardo, riempio il vuoto al burrone girando i tacchi, lui mi segue ma non mi confonde: è sempre davanti alle mie punte.
Sono ventriloquo con lo sguardo. Quando sono nato invece che piangere mi sono incazzato e ho mandato a fanculo l'ostetrica con un sorriso sarcastico sotto sopracciglia arrabbiate.
Ventriloquo con lo sguardo: le discoteche la confusione dei parcheggi  la vita al di sotto dei 300 decibel, i chioschi aperti alle cinque di mattina e le birre sul marmo ad aspettare mani che pagano e mani che afferrano. La tua lucidità che grida la pena.
Il fondo scavato che non è più fondo è profondo. E tu, sempre più lucido, seduto con braccia incrociate, a gridare con labbra serrate.
Sono ventriloquo con lo sguardo: non sono tornato da te, sono sempre stato di fronte al precipizio.
Una volta con un pallone ho rotto una vetrata, una volta mi sono bruciato le mani toccando una lampadina accesa, una volta con una spina di pesce mi stavo affogando, una volta mi divertivo, posavo la mia mano sul cemento fresco e rimaneva li per sempre, rischiavo nella faciloneria guardando le risse con le mani in tasca. Una volta era diverso. Il Rischio lo potevo scegliere, ora... è ad un passo e mi tira la gamba.
Il clown nella solitudine della sua stanza sulla roulotte rivela il suo vero carattere.
Due minuti fa tutti gli guardavano il trucco e gli occhi no. Ora si distrugge la maschera a colpi di lacrime e cambia roulotte. Turn a Bullet.
Sono ventriloquo con lo sguardo, accetto le domeniche calde come quelle piovose,
non  mi lamento con esse, magari ne sparlo con la mia chitarra, ma non mi lamento,
le ammiro anzi: loro convivono con se stesse.
Non mi faccio del male per darti un dispiacere. 
Non mi taglio la ferita per chiamarti, lo faccio già da tempo: Sono ventriloquo con lo sguardo.

venerdì, 27 aprile 2007
02:32

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Un viaggio ad Istanbul

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5 avvocati contro 5 cause di 5 malati contro il proprio corpo e alla fine nessun giudice che dirige lo show solo un aneurisma a  dirigere la morte e non la corte.
In fondo non sono io a stare male ma il mio corpo, che poi, decidendo lui per me mi trovo costretto alle corde come un pugile alla quindicesima ripresa. La spugna non esiste. Sono un grande incassatore e sperpero tutto in parole.
Suono dopo suono, incontro i miei ricordi, come camminando per strada incontri, e cerchi di evitare, rompicoglioni della scuola superiore o frequentazioni sbagliate. Cambio disco, cambio corso o viale...ma sempre qualche pezzo di merda lo incontro. Torno a casa a rivedere vecchie foto (ironia delle voglie).
Le sigarette che fumo. Loro sembrano darmi ossigeno ma in fondo me lo tolgono, un po come certe persone...poi vai a giocare e a fare un po di moto e te ne accorgi della cantonata che con loro hai preso. Fumo come un turco ad Istanbul.Un viaggio iniziato a 14 anni.Un viaggio ad Istanbul. Ci lascerò il cuore?
Capra scorna Capra. Mulo contro mulo. Nella vecchia esattoria i conti li fai con il tempo non con il fattore.
La velocità mi fa paura. Ho paura che l'inconveniente o l'incognita di turno, si scontri con me da un momento all'altro. Scatti le foto al paesaggio fra 1 ora il negativo dirà la verità...ma non stiamo parlando di decadentismo. Definizione sbagliata all'azione corretta.
La sfiga dell'ultimo momento la fortuna di non essere solo. Quanto durerà questo ragionamento cristiano cattolico... morto un santo se ne fa un'altro.
Adesso ti accorgi che la ragione non stava nella tua testardaggine ma nella mia rabbia e nel dolore. Il panico che ti prende ora costa meno di zero...come lui...meno di zero. Tu e lui: 3 mesi sotto accusa.
Freddo sotto porta, come uno schiavettatore professionista, entro e poi salto dalla finestra come in "Cafè Mexcal & Rosita"....la trama è quella. Non cambierà nulla fin quando il vetro sarà integro come ora...sbatterò sempre contro esso.
La corrente è un elemento necessario per sopravvivere. L'acqua, le fogne, le fessure sul muro i plug in, tutta roba superflua...la corrente ti porta lontano e bisogna piegarsi ad essa contro di lei nessuna speranza prima o poi ti porta dove vuoi te. A volte sbatterai e sangue a fiotti ma le ferite guariscono e la deriva sancisce la fine dell'onda anomala. Pericoli scampati.
Pelle-sterno-cuore. Cuore-sterno-pelle.... chi sta in mezzo divide sempre nel bene e nel male. La ragione non sta nel mezzo ma in una delle due estremità in mezzo c'e' la divisione.
Il mio handicap è il mio carattere fin troppo paziente, poi pero' come nei tropici se piove piove fortissimo e catastrofi su catastrofi uno dopo l'altra. Il mio handicap non è la pazienza in se ma è la catastrofe che arriva quando la goccia scatena la pioggia.
Come l'Europa e l'Asia separati dal Bosforo, ma ci vediamo bene noi 2, ci conosciamo a memoria; storia tradizioni cultura. Nel tempo le sponde del nostro "essere" cambiano, certo, ma la distanza è sempre quella: dove finisci Tu comincio io.
Come un'Albero su di una Nave; mi radico sotto coperta e non c'e' luce attraverso la notte, solo Fumo e Nubi a confondersi e proliferare fra essi. Ma non è guerra è sublimazione.

Peppe.

(questo pezzo lo dedico col cuore a Chiara. Grazie Intro!)

domenica, 22 aprile 2007
23:44

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Iodio

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 Chi non sa parlare, non sa come rivolgersi agli altri senza alzare la voce, odio chi non fa completare le frasi durante una discussione o per dire cazzate o per dire il proprio pensiero, e spesso, le 2 cose coincidono.
Chi pensa di avere ragione perchè sa solo quella verità e non conosce le altre verità e in lui non si insinua il minimo dubbio su cio' che esiste oltre il proprio naso.
Chi grida; Oddio come odio chi grida non potete capire...mi viene voglia di tirargli il collo.
Chi si sente grande perchè riesce a vedere alcuni comportamenti o addirittura tutto attraverso la componente "droga" che poi alla fine sarebbero 4 canne 2 tirate di cocaina e mezzo funghetto preso pure con mooooltissima paura proprio perchè si è nella babilonia dello sballo e si crede baudelaire in "paradisi artificiali". Odio chi non fuma per viaggiare ma oramai Viaggia per Fumare...
Chi è monotematico o bitematico.
Chi crede di saperne di musica Rock e Pop ed ancora è rimasto ancorato ai led zeppelin e se chiedi loro chi siano i Mogway o i Blonde Redhead ti guarda strano. O anche chi passa l'elettronica a qualche festa e poi non sa chi siano gli Orb o chi ascolta Reggae senza aver mai ascoltato Babilon by Bus (per chi non lo sapesse è un album dal vivo di Bob Marley che è una favola!!!) .
Chi fa il Bruno Vespa del gruppo analizzando la società dall'alto di una frase refrain e si sente schifato dalla società che gli sta intorno e poi scommette alla snai perchè va di moda nel giro che frequenta (o che si lascia frequentare).
Chi Fa l' "amico" per dovere e non per piacere ed onore di essere amico.
Chi, perchè si fa 2 spinelli o è ubriaco crede di potersi permettere tutto ridendo sotto i baffi, si comporta male e poi il giorno dopo dice....vabbèmaerofattosaicom'èscusamidispiace....ecc. ecc.
I delirii di onnipotenza al centro della folla a fare il mister simpatia prendendo per il culo "il muro più basso"  quando invece con i muri più alti se ne torna a casa il primo di tutti.
Chi non si compra nemmeno un gelato fuori per paura di spendere soldi e poi si compra le polo da 100 euro...
Chi ha il complesso della vittima e poi finisce per essere vittima; si.....ma di se stesso.
Chi crede che tutto nella vita sia dovuto, tutto ma proprio tutto, dalla salute ai rapporti di amicizia all'amore ed i rapporti duraturi la materialità senza fare caso che le cose si conquistano li dove la sfortuna non ci mette del suo.
Odio chi dimentica la propria storia e da dove viene , per dove è passato, non importa dove si va, si guarda avanti fieri e orgogliosi, cercando di non fare gli stessi errori ma mai rinnegando se stesso e le proprie radici.
Non mi piace assolutamente chi alla prima difficoltà preferisce evitare di fare quella cosa perchè: "sembrava più facile".
Chi prende per il culo le zite  degli altri per l'estetica e poi accanto ha una bellissima ebete che scopa pure male.
Chi crede di fare ridere e invece fa solo pena per "come" vorrebbe fare ridere.
Le povere zite di quelli che, quando loro(le zite) non ci sono, si danno le arie da "dongiovanniconsumati" in cerca di altre donne...perchè l'Uomo non è Uomo se non se ne fa 3 o 4 e la donna se lo fa è una buttana.
I "dongiovanniconsumati" perchè poveracci non si meritano un cazzo, magari ce l'hanno pure qualcosa, poi lo perdono e si lamentano....questi mi fanno Pena proprio.
Chi ha lavorato nella sua vita 3 giorni e si atteggia a proletario.
Chi si atteggia a manager e poi scrocca sigarette come un pazzo.
Non riesco a sopportare chi non sa un cazzo della vita degli altri, crede invece di sapere tutto ma proprio tutto, da giudizi pesanti e poi ti fa la faccia col sorriso a 54 denti. Facce di cazzo.
Quelle che ti fanno le battutine per scopare e poi arrivato al dunque ti dicono che forse hai frainteso..... Quelle SI che sono le VERE Troie.
Chi prende troppo sul serio i film di Scorsese e pensa che la realtà che li circonda fuori sia da affrontare con le espressioni di De Niro...
Odio le dipendenze che siano per cose, facce, città o persone...qualsiasi dipendenza ti consuma sia fuori che dentro.
Le amicizie a tempo determinato.
Chi muove critiche contro il "sistema" americano e poi alle scorse politiche, per 4 canne di merda, magari ha votato la "rosa nel pugno"  o qualche altro partito del genere che faceva tendenza per chi sostanzialmente non ha nessun tipo di idea che sia chiara o confusa.
Chi il dialetto non lo usa come normale mezzo di comunicazione linguistica ma come mezzo per fare arrivare la propria immagine un po più sporca ( nel senso buono come i jeans della levi's invecchiati per intenderci va...) e far apparire il suo visino da bravo figliuolo borghese più da ometto di strada vissuto, ma comunque viene sgamato dopo le prime due frasi, perchè, un giapponese in colombia lo riconosci subito.
Gli iperattivi.
I pigrissimi.

Insomma quelli come me....

Poi ci sono altre cose che Odio...anzi a dire la verità farei prima a mettere le cose che amo... ma di solito appena dico di amare qualcosa o qualcuno finisce tutto... sto zitto allora....

Peppe.

mercoledì, 18 aprile 2007
17:45

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Un Viaggio a Monaco

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Per te troppo facile: scelgono sempre tutto per te gli altri: l'abbigliamento, l'atteggiamento, il modo di camminare, gli occhiali da sole, la musica da ascoltare, l'hobby....troppo facile anche prevedere come finirà.
Lentamente si consuma l'ancora...lentamente corre sul fondo....perde attrito e corre. E' una corsa all'oro con le mappe biodegradabili sul fondo dell'oceano. Candele di cera e quande l'estate arriva sott'acqua c'è confusione. E' una corsa all'oro.
Ci siamo guadagnati la stima del tempo ma conta poco. Ci siamo fatti venire tutte le voglie col tempo.
Ci abbiamo messo del nostro ma è proprio il tempo che ci ha fatto ordinare il peggior piatto a volte, adesso paghiamo il conto e ci accorgiamo che è salato, e non lo vogliamo pagare...che stupidi.
Basta con quel pensiero, fallo per te, ...basta non verrà mai più il momento della scelta. Adesso è il tempo che sceglie la tua pietà(nza).Forse è meglio scegliere di scomparire ed intercettare i propri movimenti attraverso radar se non si ha più il coraggio di guardarsi in faccia.
L'ipocrisia del 21° secolo: colorarsi con i neon la pelle e fare finta che tutto sia naturale, che tutto sia normale, che tutto sia al posto giusto dopo il volo di 7 piani...come in cartone animato.
L'Acme....BOOOMMM!!!!
Una mano meccanica che prende la tua e la riscalda.
Un corpo meccanico che prende il tuo sesso e lo riscalda fino a farti venire, fino a farsi amare. L'illogica meccanicità del cinismo.
La carta di credito nel cuore e il desiderio di amare un conto corrente. Fai l'amore versando e prelevando soldi. Consumante consumismo.
Ho provato a disegnare col pensiero, senza matita o penna... ma sono andato oltre senza fissare il tutto su carta o tela, e la fantasia ti fa andare troppo veloce, ed il pennello è il suo freno, i colori le marce...
Ti ritrovi nel giro che preferisci e sai suonare il pianoforte solo con una mano, gli amici della compagnia si dichiarono prigionieri politici tu fai finta di stare al gioco, poi loro si tuffano sotto il carro armato e tu vai a cercare altra compagnia: altro giro altra corsa. Venghino signori venghino....fenomeno da baraccone. Roba da affogarti alla nascita.
Quando partono le urla si capisce che comincia lo sciò..."one man sciò"... blaaa!!! blaaaaa!!! bleeeh!!!!! uooooohhhh!!!! blaaaaah!!!! e poi intorno, un paio ed oltre, di sorrisini quasi isterici... ma prima o poi affogherai. Me lo auguro. Nato con la camicia ma senza giacca e cravatta.
Un viaggio a Monaco (di Baviera) conduce alla saggezza interiore...capisci di avere sbagliato treno al momento della partenza e conosci il significato recondito della frase "Buon Viaggio"..... forse non tutti i viaggi sono scontati... che non tutti i rasati hanno tutti i capelli ma che alcuni li tagliano per calvizie incipiente e stronzaggine acuta.Giocattolo che si affitta. Giro di basso errato dalla Nazareth Orchestra. Mi auguro tu guarisca, sei in coma, lavori in corso nel tuo cervello, fai i capricci e sputi in faccia agli operai (vergogna).
Mieti vittime mentre ti apparecchi il tavolo perchè sei alla frutta senza aver ancora iniziato a cenare.
Riciclo qualche frase mentre tutto intorno è fitto silenzio. Corre su rotaie circolari, verso il centro della terra, verso il punto esclamativo. Tracciare la scala a chiocciola del Diavolo(il mio compito) mentre le putte mi tirano per la giacca. 

Signore e signori fra poco entrerà in scena la menzogna cui tutti ambiscono, che tutti desiderano da sempre, il Cono gelato che non si Scioglie Mai, lo Strumento senza Note, il Cuore senza Aorta.
Cominciate a mettere la testa sul cuscino. Sogni d'oro...

lunedì, 16 aprile 2007
14:54

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Thom Yorke - Videotape

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Quando sarò ai cancelli di perla del paradiso
Tutto questo sarà sul mio videotape, il mio videotape
Quando Mefistofele sarà proprio lì sotto
e cercherà di afferarmi

Questo è per i giorni felici
e li ho tutti qui
In rosso, blu, verde
rosso, blu, verde

Tu sei il mio centro
quando filo via
fuori controllo sul videotape
sul videotape
sul videotape
sul videotape

Ohhhhh no no no no no no no....
Questo è il mio modo di dire addio
Perché non lo posso fare faccia a faccia
Parlerò con te prima che sia troppo tardi
Dal mio videotape

Non importa cosa accadrà ora
Non avrò paura
perché so che oggi è il miglior giorno che abbia mai visto

lunedì, 09 aprile 2007
16:50

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Presente Bendato

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I miei demoni. Non mi posso portare via da loro.
Nessun attimo di quiete con coscienza alterata, loro che brindano, a volte poi solo mentre tutti parlano in aramaico del vino che inebria la loro creatività e annulla certe frustrazioni.
E quando gira la testa va per i fatti suoi, fa male dopo e nessuno sente il tonfo sordo e muto di un corpo che dipende dall'umore inconscio.
Nessuno orgoglio mi spinge anzi arretro di un passo.
Non serve a niente. Tu non li senti e per fortuna non sai cosa sia dipendere dal corpo. La paura quando pensi al loro volto e poi le punte sulle code, l'ultima parte di loro.
Un Leone senza ruggito. Un Frustrato senza più peccato.
Così, da solo, fino a sera. E non ci posso fare niente.
Rassegnato ad essere schiavo.
Presente bendato, Futuro cieco.

domenica, 08 aprile 2007
21:40

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Un Viaggio a Sarajevo

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Uno scapolo, sposato con la voglia matta. il gabbiano ferito che si nutre delle sue penne e poi si incazza se non può volare...ma non con se stesso.
Un toro rosso che si rincorre a cornate...: non è pubblicità occulta, poco digeribile, molto remunerativa...non per
me comunque.
Promesse per il futuro ma non futuribili visto l'andazzo dei parziali. La moviola non serve ad un cazzo se non a
fottersi il cervello.
E i libri si incazzano se non consumi le pagine e le copertine le lasci come nuove pronte per essere riprese dai
rinfrangimenti ottici...cazzo pensaci alla loro dignità.
Come uno smemorato in vacanza a Sarajevo cerco il punto di fine della guerra e non lo trovo: servono più di 3
anni di ricerca.
I tesori negli abissi, pesci martello quelli con la spada e quelli con le carte di credito senza limiti per prelevare
plancton
Un suono muto, un ceffone, poi lui ti ammira dall'alto della sua esperienza da Gandhi provetto ma senza dignità
non hai capacità critica, fatti un favore caricati di responsabilità e porta a spasso le onde verso altri lidi.
Il primo comma ed il primo coma.
Mia nonna le uova non le compra più al supermercato compra dal produttore e sa già quali sono quelle con due
tuorli...facciamo risparmiare rocky ed insegnamogli il trucco.
In mezzo alle onde scaverò per te il punto X. Perchè così giovani e soli? Gli incidenti i contrattempi le tue lacrime
e poi...e poi le amnesie eteree.
Ronald il cane parlante mi spiega che l'uomo senza dignitàsi disegnò come la foresta senza foglie. Io annuisco.
Il negozio di cristalli di King Kong. Scenario di guerra. Anche in buonafede non ne va bene uno scimmietta mia.
"Teledramma" alla posta ma la pista non porta a nulla.

Peppe

mercoledì, 04 aprile 2007
02:02

commenti

All'1 e 58

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C'e' ancora la possibilità di ricreare paradiso...non disperiamoci...crediamoci.

C'e' ancora vita. Bene...scriviamola e non aggrappiamoci a scuse ed agenti simili. Ci scuote la speranza è vero!

Ci scuote però ancor di più la somiglianza che essa ha con il futuro non con il passato. Ci devasta ciò che accadde e che accade ancora oggi...già...però: mettiamo un guinzaglio sia al passato che al presente ed apriamo la gabbia alla speranza per liberare il futuro.

 

Peppe