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Jessi Malò
jessi malòAltri Tempi
Grazie all'aiuto di tu tubi (you tube) si inaugura oggi questa rubrichetta interessante sui geni che hanno fatto la storia in tempi non sospetti.
A voi il primo genialoide degno di Tele D.
jessi malòAltri Tempi
Grazie all'aiuto di tu tubi (you tube) si inaugura oggi questa rubrichetta interessante sui geni che hanno fatto la storia in tempi non sospetti.
A voi il primo genialoide degno di Tele D.
Amichevoli Amnesie.
Non lo so...e' un periodo di molta delusione, non mi va di scrivere, non mi va perchè poi magari eccedo nelle parole come spesso accade quando penso che stia accadendo qualcosa di Sbagliato (conla S maiuscola). Si sta disgregando un gruppo di amici (con la a minuscola) che per anni e' stato insieme senza problemi, e adesso a causa di persone e cose sta cantando come il cigno. Mai avrei immaginato che espedienti che di solito servono ad unire stiano dividendo. Mai avrei immaginato che il cinismo del "posto meglio della compagnia" potesse cambiare abitudini di gente che guardava spaventato ad un futuro monco di certe abitudini. Come inghiottiti da false abitudini e falsi bisogni di falsi dannati per nulla belli ma pieni di culo nella vita quanto io di Tegretol nelle vene. Il dimenticare non fa bene. e' una debolezza che non ci si puo' consentire se si vuole giudicare bene un'esperienza come l'amicizia, il dimenticare serve solo a chi tradisce o commetto un reato nell'amicizia, e dico Amicizia non semplice cameratismo degno di qualche canna. Non lo si puo' ricordare con minacce un valore, ne tantomeno un'altra persona puo' farlo evadendo la lealtà quotidiana... per l'ennesima volta, Sempre! Mi piacerebbe che non fosse cosi' cio' che in questo momente riflette la realtà. Ognuno si fa i cazzi suoi. L'individualismo mascherato dall'allegria di fumi e alcool, amori che limitano le proprie esistenze, parole che servono a sparlare, amichevoli amnesie, dolce far finta che nulla accada mentre tutto succede. Alla Salute!
Luther Blissett Project
Luther Blissett è un nome multiplo, ovvero uno pseudonimo collettivo utilizzato da un numero imprecisato di performers, artisti, riviste underground, operatori del virtuale e collettivi di squatters americani ed europei negli anni ottanta e novanta. Il suo nome è stato preso a prestito da un omonimo centravanti inglese di origine giamaicana ingaggiato dal Milan alla metà degli anni ottanta. Allo scopo di renderlo un'icona pop viene anche anche costruito e diffuso il suo "volto".
Il personaggio collettivo, definito da alcuni "un'opera aperta", è stato spesso utilizzato per denunciare la superficialità e la malafede del sistema mass-mediatico. Azioni, sabotaggi, performances, manifestazioni, pubblicazioni, video, trasmissioni radiofoniche di e su Luther Blissett hanno diffuso e diffondono anche oggi il suo nome in tutto il mondo.
Luther Blissett Project in Italia
Il Luther Blissett Project italiano si caratterizza per la realizzazione di una serie di beffe ordite a danno dei mass media e per la radicale critica ai concetti del diritto d'autore e della proprietà intellettuale. In Italia il progetto prende il via a Bologna attorno al 1995 e ha un'immediata diffusione nelle BBS nazionali dove è già molto sentita la questione dell'anonimato. Compaiono in rete i primi messaggi firmati Luther Blissett, il cui nome viene utilizzato anche nel circuito della mail art.
Tra le numerose azioni firmate da Luther Blisset si elencano:
Una serie di “derive psicogeografiche” collettive, pratica di derivazione situazionista, coordinate per via radiofonica dalla trasmissione Radio Blissett a Roma e a Bologna. Durante una di queste derive realizzata sulla rete tranviaria romana il 18 marzo 1995 i carabinieri fermano una ventina dei circa cento partecipanti all'evento e quattro di loro vengono in seguito processati per resistenza e oltraggio.
Realizzazione di alcuni numeri della fanzine Luther Blissett. Rivista di guerra psichica e adunanze sediziose.
Performances di "teatro situazionautico" - non "situazionistico" come a volte si legge. (1995 /1996)
Pubblicazione di una serie di libri, tra cui Mind Invaders e Totò e Peppino e la guerra psichica.
La beffa alla Mondadori: nel 1996 alcuni aderenti al progetto forniscono alla casa editrice Mondadori, interessata a sfruttare commercialmente il fenomeno mediatico, alcuni testi alla rinfusa tratti da internet e conditi di banalità sociologiche, che Mondadori pubblica spacciandole per "il manifesto delle nuove libertà".
La beffa a “Chi l'ha visto”: nel 1995 l'artista inglese Harry Kipper scompare nelle campagne friulane mentre è impegnato in un giro di “turismo psicogeografico”. La trasmissione Chi l'ha visto? si interessa del caso, ma Harry Kipper non esiste.
La bufala Naomi: nel 1995 Il Resto del Carlino pubblica la notizia della presenza a Bologna della modella Naomi Campbell per effettuare un intervento estetico. È tutto falso.
La beffa a Don Gelmini: nel 1997 molti quotidiani italiani pubblicano la notizia dell'arresto di Pierino Gelmini, discusso fondatore di alcune comunità di recupero per tossicodipendenti. La falsa notizia viene diffusa da Luther Blissett.
I sacrifici satanici di Viterbo: tra il 1995 e il 1997 i quotidiani di Viterbo denunciano la pratica di messe nere e di sacrifici carnali nella zona. I giornali condiscono di dettagli le azioni dei satanisti e la notizia finisce anche su Studio Aperto, dando origine ad una psicosi collettiva nella città laziale. La rivendicazione della colossale beffa viene fatta da Luther Blissett durante TV7, il settimanale del TG1.
La pubblicazione del pamphlet Lasciate che i bimbi, saggio che analizza un caso di linciaggio mediatico di un satanista bolognese ingiustamente accusato di violenza carnale ai danni di minore per denunciare come l'ombra della pedofilia scateni un'isteria collettiva facilmente manovrabile.
Nel 1999 l'artista serbo Darko Maver, viene selezionato alla Biennale di Venezia per esporre alcune sue opere; prima dell'esposizione, viene annunciata la morte dell'artista sotto un bombardamento NATO. La Biennale decide di allestire comunque una galleria postuma, ma in realtà Darko Maver non è mai esistito e la beffa viene rivendicata dal Luther Blissett Project.
Nel 1999 esce per Einaudi a firma Luther Blissett il romanzo storico Q, che riscuote grande successo di pubblico e critica e viene tradotto in varie lingue.
Nel 2000, nel pieno della sua attività sovversiva, diverse soggettività del progetto decidono il "suicidio rituale" o seppuku.
Alcuni aderenti al progetto Luther Blissett scelgono di utilizzare un nuovo nome collettivo per dare vita ad un ensemble letterario: Wu Ming, composto da quattro scrittori bolognesi (Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Federico Guglielmi e Luca Di Meo, cui in seguito si aggiunge Riccardo Pedrini).
Leggende su Luther Blissett
Secondo l'artista grafico ed editore Piermario Ciani (1951-2006) (tra i primi a parlare di Blissett in Italia), è stato "architettato tra Bologna e Rovigo, con la complicità di un vecchio artista postale in disuso" - Alberto Rizzi, che compare come personaggio in Q (Adalberto Rizzi detto "Frate Pioppo" - e in tutti i successivi romanzi di Wu Ming) ma "partorito" in Friuli nel dicembre del 1994.
Alcuni intellettuali hanno ravvisato in Luther Blissett delle coincidenze con il pensiero di Umberto Eco. Il settimanale tedesco Der Spiegel, nel numero del 26 maggio 1997, trattando del dinamismo di Blissett in Germania, indicava apertamente Umberto Eco tra i padri del progetto. Nello stesso anno, veniva pubblicato sul web un pamphlet anonimo firmato "KMA", intitolato "Il nome multiplo di Umberto Eco", pubblicazione anti-Blissett ascrivibile al cospirazionismo di destra. Dopo l'uscita del romanzo Q firmato da Luther Blissett, si riaccende l'interesse della stampa; alcuni giornalisti contattano Eco domandandogli se sia lui l'ormai famoso Luther Blissett e per avere chiarimenti riguardo alle problematiche sollevate dal volume, ma lo scrittore italiano smentisce di essere tra coloro che hanno utilizzato il nome multiplo.
From wikipedia
Carnevale 2002"
Carnevale era entrato in ognuno di loro.
Solo noi eravamo esulati dalla gioia che confondeva il buonsenso dall'educazione. Non che non avessimo badato prima a queste prerogative di civiltà, ma ci sentivamo sempre piu' distanti da allegria inutile e becera positività, sentimenti adulanti e fameliche orchestrine.
Eravamo migranti in noi stessi, mentre gli altri partivano per il Luna Park.
Luce&Suono Aperto: primissimo post.
Ed e' aperto! Lo dovevo fare oggi e l'ho fatto! Beh...non sto molto bene ma cmq siamo in rete in questo 3 ottobre 2006, a distanza di un anno preciso dall'apertura di" luce e suono" su msn spaces. Ringrazio già da ora chi vorra partecipare con commenti o precisazioni.La copertina di the eraser perche' un po tutti vorremmo cancellare qualcosa o qualcuno dal nostro passato ma piu' tentiamo di farlo più questa cosa o questo qualcuno appaiono sempre più e allora.....e' semplicemente tutto inutile, è come un uomo che tenta di fermare la marea: semplicemente inutile. Un grazie va anche a chi mi seguirà non per le fotine (tanto non ce ne saranno), ma per le cose che scrivo e chiaramente ascoltera' cio' che ho da dire sempre che sia di rilievo rispetto alla realtà dei fatti (miei e non). Un bacio a tutte le ragazze. Pixel.